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IMPIANTO ITREC DI ROTONDELLA

DESCRIZIONE SINTETICA - IMPIANTO ICPF

 

Descrizione

L’impianto di Cementazione del Prodotto Finito (ICPF) è finalizzato al condizionamento dei rifiuti liquidi radioattivi, attualmente stoccati presso l’Impianto ITREC, con un processo di neutralizzazione e solidificazione mediante inglobamento della corrente radioattiva in matrice cementizia. Questo impianto si compone di un edificio (Edificio Processo) in cui sarà eseguito il processo di condizionamento dei rifiuti liquidi radioattivi e di un edificio (Edificio Deposito) dedicato allo stoccaggio temporaneo dei manufatti cementizi.

I rifiuti liquidi da trattare sono principalmente il Prodotto Finito (PF), una soluzione acida di nitrati di Uranio e Torio derivante dal riprocessamento di 20 elementi di combustibile del reattore Elk River, e la soluzione nitrica di Uranio e Torio non irraggiata derivante da prove prenucleari.

Nel 2010 è stato approvato dall’Autorità di controllo ISPRA il progetto per la realizzazione dell’impianto per la cementazione di circa 3 metri cubi di soluzione liquida Uranio-Torio, derivante dalle attività sperimentali di riprocessamento del combustibile. Di questo impianto è stato realizzato e collaudato il prototipo della cella di cementazione (Mock up), in scala 1:1, per testare i componenti, il processo e addestrare il personale. Nel marzo 2011, il progetto dell’Impianto ICPF ha ottenuto parere favorevole alla procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con Decreto di Compatibilità Ambientale DVA-DEC-2011-94 del 24/03/2011, con annesse prescrizioni da ottemperare nelle fasi di costruzione e di esercizio dello stesso

I nuovi edifici verranno realizzati all’interno della porzione del Centro di Ricerca Enea della Trisaia attualmente dato in concessione a Sogin per le necessarie azioni di bonifica ambientale.

Figura 1 - Localizzazione dell’Impianto ITREC

L’edificio di processo è costituito da una struttura in cemento armato gettato in opera, con pianta ad “L” di dimensioni:

-          Lunghezza direzione Nord-Sud: 34.70 m

-          Larghezza: 13.40 m e 18.00 m

L’edificio presenta due piani principali, uno a quota 0.00 m e l’altro a 6.00 m, per un’altezza complessiva di circa 12.5 m.

L’opera di fondazione è costituita da una soletta continua in c.c.a. di 1.2 m di spessore, impostata direttamente sul terreno, corredata di muri di ammorsamento verticali, per incrementarne la capacità di trasferire le azioni di taglio. La soluzione adottata per la fondazione consente di rendere praticamente nulli i cedimenti differenziali tra le differenti parti dell’edificio e di limitarne il cedimento differenziale di assieme rispetto al contiguo edificio deposito (molto più pesante ma fondato su pali) anche in relazione alla minore “vita di progetto” dell’edificio di processo rispetto a quella dell’edificio deposito.

L’edificio di deposito (avente una cubatura interna di circa 12830 m3) è largo 25.5 m (direzione est-ovest), lungo 43 m (direzione Nord-Sud) e presenta un’altezza massima di 17 m. L’opera di fondazione è costituita da un soletta continua in c.c.a. di 1,5 m di spessore (con funzione di piastra di ripartizione), impostata su una palificata a maglia regolare (circa 3 x 3 m) di 137 pali di grosso diametro (85 cm) aventi una lunghezza di circa 30m. Questo tipo di fondazione è adeguato a limitare i valori dei cedimenti assoluti a lungo termine (di valore importante, dato il litotipo specifico del sito, sostanzialmente costituito da argille plastiche altamente deformabili).


Figura 2 -  Localizzazione dell’impianto ICPF